Perchè insegno italiano? | Why do I teach Italian?

Bella domanda... si. Me la sono fatta io stessa un sacco di volte e naturalmente molte persone l'hanno fatta a me.

Suona come una domanda filosofica, alla quale non sempre sei in grado di dare una risposta e, a dire il vero, è proprio il mio caso.

Allora, ho deciso di raccontare un pochino la mia storia di insegnante di lingua italiana a stranieri nella speranza di rispondere a questa domanda filosofica e metafisica e magari, perché no?, nella speranza di dare un pochina di ispirazione a qualche nuovo insegnante di lingua italiana.


Good question... yes. I’ve asked myself a lot of times and of course many people asked me. It sounds like a philosophical question, to which you are not always able to give an answer and, Actually, that’s my case. So, I decided to tell a little bit about my story as an Italian language teacher to foreigners in the hope of answering this philosophical and metaphysical question and maybe, why not? , in the hope of giving a little inspiration to some new Italian language teacher.


C'era una volta... no, scherzo... non c'era una volta, c'è oggi. Comunque se vi piace possiamo anche iniziare così. C'era una volta una studentessa neolaureata in lingua e letteratura inglese britannica e americana che non aveva idea di cosa fare della sua vita. L'unica cosa che voleva fare era lavorare con le lingue straniere e, naturalmente, arrivare, un domani, ad avere un buon posto di lavoro. Questa studentessa di ventidue anni ha cominciato la sua carriera lavorativa in un normalissimo call center che a lei piaceva definire "culturale". Il suo compito era di fare prenotazioni per visitare "L'Ultima Cena" di Leonardo da Vinci a Milano. L'avevano assunta perché parlava due lingue, inglese e spagnolo, ed era sufficiente per fare delle prenotazioni per la visita e doveva parlare tutto il giorno con stranieri. Ma il suo percorso universitario non era concluso. Si è riscritta all'università per terminare la laurea specialistica in lingua inglese e allo stesso tempo lavorava part-time in questo call center.


Once upon a time... no, I’m kidding... there wasn’t once, there is today. Anyway, if you like it, we can start like this. Once upon a time there was a newly graduated student in British and American English language and literature who had no idea what to do with her life. The only thing she wanted to do was work with foreign languages and, of course, to arrive, one day, to have a good job. This twenty-two-year-old student began her working career in a normal call center that she liked to call "cultural". Her task was to make reservations to visit "The Last Supper" by Leonardo da Vinci in Milan. They hired her because she spoke two languages, English and Spanish, and that was enough to make reservations for the visit and had to talk to foreigners all day. But her university career wasn’t over. She renroled at the university to finish her master’s degree in English and at the same time working part-time in this call center.


Comunque... basta con la terza persona singolare. Ho terminato il mio percorso universitario e poi ho cominciato a lavorare in uno dei musei di Venezia. Ho lavorato come segretaria operativa ed ero sempre circondata da turisti da tutto il mondo e anche durante l'organizzazione delle mostre. E qui ho cominciato ad occuparmi di traduzione di cataloghi d'arte e comunicati stampa. E' stato a questo punto che ho maturato l'idea di aprire un'agenzia di traduzione tutta mia e di cominciare a lavorare seriamente come traduttore e interprete. Beh, questa attività è durata molti anni e ho avuto il piacere di lavorare con nomi importanti della cultura locale e internazionale. Allo stesso tempo però non ho mai abbandonato il mio primo amore, cioè l'insegnamento della lingua inglese. Quindi riuscivo a combinare tutte queste attività collaterali per portare a casa uno stipendio degno di questo nome. Ad un certo punto, navigando su internet mi sono imbattuta nella possibilità di insegnare inglese online per qualche sito web e ho provato. Questo è stato l'inizio di tutto.


Anyway... enough with the third singular person. I finished my university course and then started working in one of the museums of Venice. I worked as an operative secretary and was always surrounded by tourists from all over the world and also during the organization of exhibitions. And here I began to work on the translation of art catalogues and press releases. It was at this point that I came up with the idea of opening my own translation agency and to begin to work seriously as a translator and interpreter. Well, this activity has lasted many years and I had the pleasure of working with important names of local and international culture. At the same time, however, I never abandoned my first love, that is, the teaching of English language. So I could combine all these side activities to bring home a salary worthy of the name. At one point, when I was surfing the internet I came across the possibility of teaching English online for some website and I tried. This was the beginning of everything.


Con il passare del tempo le richieste di insegnare online aumentavano e cominciavano ad arrivare anche le prime richieste per insegnare italiano sempre online. All'inizio ero un po' spaventata perché non l'avevo mai fatto e non sapevo da che parte cominciare ma... da qualche parte ho cominciato e devo dire che è andata bene. Mano a mano le lezioni aumentavano e la maggior parte erano di italiano fino ad arrivare ad essere quasi completamente di italiano. Fino ad oggi. Ho capito che questa era la mia strada, l'insegnamento della lingua italiana a straniera. Ma, a dire il vero, all'inizio non avevo nessun titolo professionale per insegnare italiano come lingua straniera, e sappiamo che non basta essere madrelingua. Sì, avevo una laurea specialistica in lingua e letteratura inglese ma non era sufficiente. Allora, ho scoperto che esistevano dei corsi professionalizzanti proprio per quello che volevo fare io. Il primo corso con esame che ho fatto è stato il CEDILS, un certificato per l'insegnamento della lingua e la cultura italiana.


As time passed, demands for online teaching increased and even the first requests to teach Italian online began to arrive. At first I was a little scared because I’d never done it and I didn’t know where to start but... somewhere I started and I have to say it went well. As the lessons increased and most of them were for Italian until you get to be almost completely Italian. Until today. I realized that this was my way, teaching the Italian language to foreigners. But, actually, I didn’t have any professional titles at first to teach Italian as a foreign language, and we know that it is not enough to be a native speaker. Yes, I had a master’s degree in English language and literature but that was not enough. So, I found that there were professionalizing courses just for what I wanted. The first course with exam I did was the CEDILS, a certificate for teaching Italian language and culture.


Ma ancora non bastava. Certo, ero felicissima di aver ottenuto questo titolo culturale ma sentivo che il mio percorso non era ancora completo. Cosa potevo fare? Un Dottorato di ricerca? No, troppo impegnativo... E così l'idea di fare un master ha presto forma. La mia università offriva un master di I livello perfetto per le mie necessità chiamato ITALS. Un percorso universitario di due anni (tantissimo!) che mi ha aiutata a capire e soprattutto studiare e imparare come insegnare a studiare. Detto così non è facile... sembra una cosa difficilissima ma devo dire che è venuto abbastanza naturalmente. Impegnativo sì, ho sacrificato molto tempo sì, ho studiato per fare esami e test sì, ho dedicato molte ore al tirocinio sì, sto preparando la tesi sì...

But it still wasn’t enough. Of course, I was very happy to have obtained this cultural title but I felt that my path was not yet complete. What could I do? A Phd? No, too challenging... and so the idea of doing a postgraduate was soon formed. My university offered a 1st level postgraduate perfect for my needs called ITALS. A university course of two years (a lot!) that helped me understand and above all study and learn how to teach to study. That’s not easy... it seems a very difficult thing but I have to say he came quite naturally. Challenging yes, I sacrificed a lot of time yes, I studied for exams and tests yes, I devoted many hours to internship yes, I’m preparing my thesis yes...


E ora sono quasi arrivata alla fine. Ancora uno sforzo e presto (a luglio) sarà tutto finito.

Ma ho scoperto che insegnare è il mestiere più bello del mondo, ho l'opportunità di parlare con tante persone da ogni parte del mondo ogni singolo giorno e alla fine di ogni giornata di lavoro, quando chiudo il mio computer, sono felice di quello che ho fatto e di come l'ho fatto. Sono felice di ogni singolo "grazie" che gli studenti mi dicono e, se lo studente si sente più sicuro di sé e riesce a conquistare un po' di confidenza e autostima, allora io ho portato a termine il mio lavoro. La grammatica è importante, il vocabolario anche, la conversazione fondamentale ma la forza, la motivazione e la determinazione è dentro ognuno di noi ed è quella che ci fa andare avanti. L'insegnante è solo una guida che accompagna lo studente per un po' fino a che questo non riuscirà a camminare con le proprie gambe.


And now I’m almost at the end. Another effort and soon (in July) it will all be over.

But I found that teaching is the most beautiful profession in the world, I have the opportunity to talk to so many people from all over the world every single day, and at the end of every day of work, when I close my computer, I’m happy about what I did and how I did it. I am happy with every single "thank you" that students tell me and, if the student feels more confident and manages to gain some confidence and self-esteem, then I have completed my work. Grammar is important, vocabulary is also important, conversation is fundamental but the strength, motivazion and determination is within each of us and that’s what keeps us going. The teacher is just a guide that accompanies the student for a while until this one can walk alone.



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